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Citazione bibliografica

Ricci, A., Gli italiani all’estero nell’anno della pandemia: ancora tanto “brain drain” e poco “brain exchange”, in Numero monografico “L'impatto della pandemia da Covid-19 su alcuni ambiti di vita degli immigrati", Affari Sociali Internazionali. Nuova Serie, IDOS, Roma, X, 1-4, 2022, pp. 24-30, https://www.dossierimmigrazione.it/categoria-prodotto/affari-sociali-internazionali-nuova-serie/

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    Gli italiani all’estero nell’anno della pandemia: ancora tanto “brain drain” e poco “brain exchange”
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    Numero monografico “L'impatto della pandemia da Covid-19 su alcuni ambiti di vita degli immigrati"
  • Titolo giornale o rivista in cui è pubblicata
    Affari Sociali Internazionali. Nuova Serie
  • Casa editrice
    IDOS
  • Luogo pubblicazione
    Roma
  • Numero di serie del libro o giornale
    X, 1-4
  • Da pagina
    24
  • A pagina
    30
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.dossierimmigrazione.it/categoria-prodotto/affari-sociali-internazionali-nuova-serie/
  • Abstract
    Il contributo analizza l’andamento dell’emigrazione italiana nell’anno della pandemia di Covid-19, concentrandosi in particolare sul fenomeno della mobilità qualificata. L’autore evidenzia come, nonostante le restrizioni alla mobilità internazionale e le difficoltà economiche legate alla crisi sanitaria, il numero degli italiani residenti all’estero continui a crescere, confermando una tendenza già consolidata nei due decenni precedenti. L’analisi mette in luce come una parte significativa dei nuovi emigranti sia composta da giovani e lavoratori altamente qualificati, spesso spinti a cercare all’estero migliori opportunità professionali e condizioni di valorizzazione delle proprie competenze. In questo contesto emerge con forza il fenomeno del brain drain, ossia la perdita di capitale umano qualificato da parte dell’Italia, mentre rimane ancora limitato il cosiddetto brain exchange, cioè la circolazione reciproca di competenze e conoscenze tra paesi. Il contributo evidenzia quindi le implicazioni economiche e sociali di questa dinamica, sottolineando come la pandemia non abbia invertito la tendenza all’emigrazione dei talenti italiani. L’articolo invita infine a riflettere sulle politiche necessarie per favorire una maggiore attrattività del sistema paese e promuovere forme di mobilità internazionale più equilibrate e circolari.