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Citazione bibliografica

Ricci, A., Oltre la linea: frontiere, potere e mobilità nello spazio euro-mediterraneo, Dialoghi Mediterranei, Istituto EuroArabo, Mazaro del Vallo, 75, 2025, www.istitutoeuroarabo.it/DM/oltre-la-linea-frontiere-potere-e-mobilita-nello-spazio-euro-mediterrane

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    Oltre la linea: frontiere, potere e mobilità nello spazio euro-mediterraneo
  • Titolo giornale o rivista in cui è pubblicata
    Dialoghi Mediterranei
  • Istituzione coinvolta nella pubblicazione
    Istituto EuroArabo
  • Luogo pubblicazione
    Mazaro del Vallo
  • Numero di serie del libro o giornale
    75
  • Indirizzo web della pubblicazione
    www.istitutoeuroarabo.it/DM/oltre-la-linea-frontiere-potere-e-mobilita-nello-spazio-euro-mediterrane
  • Abstract
    L’articolo propone una rilettura storica e geopolitica del concetto di frontiera nello spazio euro-mediterraneo, interpretandola non come una semplice linea di separazione territoriale, ma come un dispositivo dinamico di potere che riflette le trasformazioni del mondo contemporaneo. Ricci analizza l’evoluzione storica delle frontiere, mettendo in evidenza come esse siano il prodotto di processi politici, culturali e sociali che hanno ridefinito nel tempo i rapporti tra Europa, Africa e Medio Oriente. In questa prospettiva, il Mediterraneo viene interpretato come uno spazio storico di scambi, conflitti, migrazioni e contaminazioni culturali, un vero e proprio laboratorio nel quale si sono intrecciate nel corso dei secoli dinamiche commerciali, politiche e diasporiche. L’autore evidenzia come, nel contesto contemporaneo, questo mare sia divenuto una “frontiera liquida”, luogo di tensione tra mobilità umana, controllo delle frontiere e strategie geopolitiche degli Stati europei. Il contributo sottolinea inoltre il ruolo dell’Italia e delle sue frontiere meridionali – come Lampedusa e i porti della Sicilia – nel sistema migratorio euro-mediterraneo, mostrando come questi spazi siano divenuti nodi cruciali delle politiche europee di gestione delle migrazioni. In questa prospettiva storica, la frontiera emerge come uno spazio ambivalente: luogo di incontro e di scambio, ma anche dispositivo di esclusione e controllo. Attraverso un approccio interdisciplinare che combina storia, geopolitica e studi sulle migrazioni, l’articolo invita quindi a ripensare il Mediterraneo contemporaneo come uno spazio di mobilità e di conflitto nel quale si ridefiniscono continuamente i rapporti tra sovranità statale, mobilità umana e potere politico.