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Citazione bibliografica

Ricci, A.; Attanasio, P. , Come Saturno, l’Italia divora i propri figli? Le dimensioni reali, le motivazioni a partire e le narrazioni delle nuove migrazioni italiane in Europa/Is Italy, just like Saturn, devouring its children? The actual size, the motivations to leave and the narratives of Italian new migrations in Europe, a cura di Ricci, A.; Coccia, B., in L’Europa dei talenti. Le migrazioni qualificate dentro e fuori l’Unione Europea”/Europe of talents.., Istituto di Studi Politici "S. Pio V", IDOS, Roma, 2019, pp. 46-69, https://www.dossierimmigrazione.it/en/prodotto/leuropa-dei-talenti-migrazioni-qualificate-fuori-e-de

  • Autore/i
    Ricci, A.; Attanasio, P.
  • Titolo pubblicazione
    Come Saturno, l’Italia divora i propri figli? Le dimensioni reali, le motivazioni a partire e le narrazioni delle nuove migrazioni italiane in Europa/Is Italy, just like Saturn, devouring its children? The actual size, the motivations to leave and the narratives of Italian new migrations in Europe
  • Curatore/i
    Ricci, A.; Coccia, B.
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    L’Europa dei talenti. Le migrazioni qualificate dentro e fuori l’Unione Europea”/Europe of talents..
  • Istituzione coinvolta nella pubblicazione
    Istituto di Studi Politici "S. Pio V"
  • Casa editrice
    IDOS
  • Luogo pubblicazione
    Roma
  • Da pagina
    46
  • A pagina
    69
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.dossierimmigrazione.it/en/prodotto/leuropa-dei-talenti-migrazioni-qualificate-fuori-e-de
  • Abstract
    Il contributo analizza criticamente il fenomeno delle nuove migrazioni italiane in Europa, interrogandosi sulla diffusa narrazione secondo cui l’Italia sarebbe un paese che “divora i propri figli”, incapace di trattenere i propri talenti. Piero Attanasio e Antonio Ricci esaminano le dimensioni reali del fenomeno, distinguendo tra percezioni mediatiche e dati effettivi sulla mobilità degli italiani all’estero. L’analisi mostra come una parte significativa dei nuovi emigrati sia composta da giovani con alti livelli di istruzione, diplomati e soprattutto laureati, che scelgono di trasferirsi in altri paesi europei alla ricerca di migliori opportunità professionali, di carriera e di valorizzazione delle proprie competenze. Il saggio evidenzia tuttavia che queste partenze vanno interpretate anche nel contesto della libera circolazione europea e della crescente mobilità dei talenti, evitando letture riduttive che limitano il fenomeno alla sola “fuga di cervelli”. In questa prospettiva, il contributo invita a comprendere le nuove migrazioni italiane come parte delle dinamiche di circolazione del capitale umano nello spazio europeo e globale.