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Citazione bibliografica

Ricci, A., Gli italiani in Romania oltre un secolo fa/Italieni in Romania acum un secul, a cura di Ricci, A.; Pittau, F.; Timsa, L.I., in I romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza/ Românii din Italia între respingere şi acceptare, Caritas Italiana - Confederatia Caritas Romania, Idos - Sinnos, Roma, 2010, pp. 80-91, https://www.dossierimmigrazione.it/prodotto/i-romeni-in-italia-tra-rifiuto-e-accoglienza/

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    Gli italiani in Romania oltre un secolo fa/Italieni in Romania acum un secul
  • Curatore/i
    Ricci, A.; Pittau, F.; Timsa, L.I.
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    I romeni in Italia tra rifiuto e accoglienza/ Românii din Italia între respingere şi acceptare
  • Istituzione coinvolta nella pubblicazione
    Caritas Italiana - Confederatia Caritas Romania
  • Casa editrice
    Idos - Sinnos
  • Luogo pubblicazione
    Roma
  • Da pagina
    80
  • A pagina
    91
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.dossierimmigrazione.it/prodotto/i-romeni-in-italia-tra-rifiuto-e-accoglienza/
  • Abstract
    Il contributo ricostruisce la presenza degli italiani in Romania oltre un secolo fa, offrendo una prospettiva storica utile per comprendere le relazioni migratorie contemporanee tra i due paesi. Antonio Ricci analizza le migrazioni italiane verso la Romania tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, quando numerosi lavoratori provenienti soprattutto dal Nord e dal Nord-Est d’Italia si stabilirono nel paese attratti dalle opportunità offerte dai processi di modernizzazione economica. Tra questi migranti figuravano in particolare scalpellini, muratori, tagliaboschi, minatori e artigiani, che contribuirono allo sviluppo delle infrastrutture, dell’edilizia e dello sfruttamento delle risorse naturali. Il saggio mette in luce anche le forme di organizzazione comunitaria e i legami culturali e religiosi che permisero agli emigrati italiani di mantenere rapporti con il paese d’origine. Attraverso questa ricostruzione storica, il contributo invita a leggere le migrazioni romene contemporanee verso l’Italia alla luce di una memoria migratoria reciproca, ricordando come in passato fossero gli italiani a cercare opportunità di lavoro in Romania.