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Citazione bibliografica

Ricci, A.; Cajvaneanu, M.; Coccia, B., Radici a metà. Trent’anni di immigrazione romena in Italia/Rădăcini la jumătate. Treizeci de ani de imigrație românească în Italia, , in Radici a metà. Trent’anni di immigrazione romena in Italia/Rădăcini la jumătate. Treizeci de ani... , Istituto di Studi Politici "S. Pio V", IDOS, Roma, ISBN 9788864800608, 2022, https://www.dossierimmigrazione.it/prodotto/radici-a-meta/

  • Autore/i
    Ricci, A.; Cajvaneanu, M.; Coccia, B.
  • Titolo pubblicazione
    Radici a metà. Trent’anni di immigrazione romena in Italia/Rădăcini la jumătate. Treizeci de ani de imigrație românească în Italia,
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    Radici a metà. Trent’anni di immigrazione romena in Italia/Rădăcini la jumătate. Treizeci de ani...
  • Istituzione coinvolta nella pubblicazione
    Istituto di Studi Politici "S. Pio V"
  • Casa editrice
    IDOS
  • Luogo pubblicazione
    Roma
  • Numero di serie del libro o giornale
    ISBN 9788864800608
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.dossierimmigrazione.it/prodotto/radici-a-meta/
  • Abstract
    Il volume collettaneo analizza trent’anni di immigrazione romena in Italia, ricostruendo l’evoluzione di una delle comunità straniere più numerose e significative nel paese. Curato da Monica Căjvăneanu, Benedetto Coccia e Antonio Ricci, il libro propone un approccio multidisciplinare che integra prospettive storiche, sociologiche, economiche e culturali per comprendere le trasformazioni della presenza romena dal crollo del regime comunista nel 1989 fino ai giorni nostri. Attraverso diversi contributi, il volume esamina le tappe principali della mobilità romena verso l’Italia, i processi di inserimento nel mercato del lavoro, le dinamiche familiari e le trasformazioni identitarie delle nuove generazioni. Il titolo “Radici a metà” richiama la condizione di molti migranti e dei loro figli, sospesi tra appartenenza al paese d’origine e integrazione nella società italiana. L’edizione bilingue italiano-romeno riflette inoltre l’intento di favorire il dialogo accademico e culturale tra i due paesi, offrendo una lettura approfondita delle relazioni migratorie che oggi collegano strettamente Italia e Romania.