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Citazione bibliografica

Ricci, A., Quando a partire eravamo noi: l’emigrazione italiana in Romania tra il XIX e il XX secolo, a cura di Ricci, A.; Pittau, F.; Silj, A., in Romania. Immigrazione e lavoro in Italia. Statistiche, problemi e prospettive, IDOS, Roma, 2008, pp. 59-70, https://www.dossierimmigrazione.it/prodotto/romania-immigrazione-e-lavoro-in-italia/

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    Quando a partire eravamo noi: l’emigrazione italiana in Romania tra il XIX e il XX secolo
  • Curatore/i
    Ricci, A.; Pittau, F.; Silj, A.
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    Romania. Immigrazione e lavoro in Italia. Statistiche, problemi e prospettive
  • Casa editrice
    IDOS
  • Luogo pubblicazione
    Roma
  • Da pagina
    59
  • A pagina
    70
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.dossierimmigrazione.it/prodotto/romania-immigrazione-e-lavoro-in-italia/
  • Abstract
    Il contributo ricostruisce la storia dell’emigrazione italiana in Romania tra XIX e XX secolo, offrendo una prospettiva storica che aiuta a comprendere le relazioni migratorie tra i due paesi nel lungo periodo. Antonio Ricci analizza le diverse ondate migratorie che portarono migliaia di italiani a stabilirsi in Romania, attratti dalle opportunità di lavoro offerte dai processi di modernizzazione economica e dallo sviluppo delle infrastrutture. Tra i migranti italiani erano particolarmente presenti lavoratori specializzati e manuali, come scalpellini, tagliaboschi, minatori, muratori e artigiani, provenienti soprattutto dalle regioni alpine e nord-orientali dell’Italia. Questi lavoratori contribuirono in modo significativo allo sfruttamento delle risorse forestali, alla costruzione di ferrovie, edifici e infrastrutture e allo sviluppo di attività industriali e artigianali. Il saggio evidenzia inoltre le forme di organizzazione comunitaria, le istituzioni religiose e le reti sociali che permisero a queste comunità di radicarsi nel contesto locale mantenendo legami con l’Italia. Attraverso questa ricostruzione storica, il contributo invita a rileggere le migrazioni romene contemporanee verso l’Italia alla luce di una memoria migratoria condivisa, ricordando come in passato fossero gli italiani a cercare lavoro e opportunità in Romania.