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Citazione bibliografica

Ricci, A., La crisi osseto-georgiana nel Caucaso post-sovietico, Affari Sociali Internazionali, Ministero degli Affari Esteri, Franco Angeli, Milano, XXX, 3, 2002, pp. 105-122, https://www.francoangeli.it/Riviste/schedaRivista.aspx?IDArticolo=18534

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    La crisi osseto-georgiana nel Caucaso post-sovietico
  • Titolo giornale o rivista in cui è pubblicata
    Affari Sociali Internazionali
  • Istituzione coinvolta nella pubblicazione
    Ministero degli Affari Esteri
  • Casa editrice
    Franco Angeli
  • Luogo pubblicazione
    Milano
  • Numero di serie del libro o giornale
    XXX, 3
  • Da pagina
    105
  • A pagina
    122
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.francoangeli.it/Riviste/schedaRivista.aspx?IDArticolo=18534
  • Abstract
    Il contributo analizza la crisi osseto-georgiana nel contesto del Caucaso post-sovietico, interpretandola come una delle principali manifestazioni delle tensioni irrisolte emerse dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica. Antonio Ricci ricostruisce le origini storiche e politiche del conflitto tra Georgia e Ossezia del Sud, evidenziando come rivendicazioni identitarie, fragilità dello Stato georgiano e interessi geopolitici esterni abbiano contribuito ad alimentare una crisi persistente. Il saggio mette in luce come il conflitto non sia soltanto il risultato di rivalità etniche locali, ma anche l’espressione di una più ampia competizione geopolitica nel Caucaso, dove l’influenza della Russia e gli equilibri regionali giocano un ruolo determinante. In questo contesto, la crisi osseto-georgiana appare come un caso emblematico delle difficoltà di costruire stabilità e sicurezza nello spazio post-sovietico, segnato da conflitti congelati, dispute territoriali e fragili processi di state-building.