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Citazione bibliografica

Ricci, A., Il Caucaso meridionale nel disordine post-sovietico. Conflitti etnici, mire egemoniche ed approcci per la stabilità, a cura di Cenderello, A., in Eredità del XX secolo e questioni di politica internazionale, Edizioni Periferia, Cosenza, 2002, pp. 277-316, https://opac-stg.iccu.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/detail/USM1577098?

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    Il Caucaso meridionale nel disordine post-sovietico. Conflitti etnici, mire egemoniche ed approcci per la stabilità
  • Curatore/i
    Cenderello, A.
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    Eredità del XX secolo e questioni di politica internazionale
  • Casa editrice
    Edizioni Periferia
  • Luogo pubblicazione
    Cosenza
  • Da pagina
    277
  • A pagina
    316
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://opac-stg.iccu.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/detail/USM1577098?
  • Abstract
    Il contributo analizza la situazione del Caucaso meridionale dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, interpretando la regione come uno dei principali epicentri del disordine geopolitico emerso alla fine del XX secolo. Antonio Ricci esamina le dinamiche che hanno accompagnato la nascita dei nuovi Stati indipendenti — Armenia, Azerbaigian e Georgia — evidenziando come il processo di costruzione statale sia stato profondamente condizionato da conflitti etnici, fragilità istituzionali e rivalità regionali. Il saggio mette in luce come dispute territoriali, come quelle del Nagorno-Karabakh, dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, abbiano alimentato tensioni persistenti, aggravate dalle mire egemoniche di potenze regionali e internazionali interessate al controllo strategico dell’area e delle sue risorse energetiche. In questo contesto, la stabilità del Caucaso meridionale appare strettamente legata alla capacità di sviluppare meccanismi di cooperazione internazionale e strategie di gestione dei conflitti. Il contributo offre così una lettura della regione come spazio di intersezione tra conflitti identitari, interessi geopolitici e tentativi di costruzione di un ordine regionale stabile.