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Citazione bibliografica

Ricci, A.; Randazzo, F., L’eredità sovietica e le difficoltà della transizione. Guerra e movimenti migratori nel Caucaso post-sovietico, a cura di Mandrescu, G.; Altarozzi, G., in Guerra e società nel XX secolo. Atti del Convegno Italo-Romeno Cluj Napoca-Arcalia, 6-8 maggio 2005, Accent, Cluj-Napoca, 2007, pp. 358-394, https://edituraaccent.ro/

  • Autore/i
    Ricci, A.; Randazzo, F.
  • Titolo pubblicazione
    L’eredità sovietica e le difficoltà della transizione. Guerra e movimenti migratori nel Caucaso post-sovietico
  • Curatore/i
    Mandrescu, G.; Altarozzi, G.
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    Guerra e società nel XX secolo. Atti del Convegno Italo-Romeno Cluj Napoca-Arcalia, 6-8 maggio 2005
  • Casa editrice
    Accent
  • Luogo pubblicazione
    Cluj-Napoca
  • Da pagina
    358
  • A pagina
    394
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://edituraaccent.ro/
  • Abstract
    Il contributo esamina l’impatto dell’eredità sovietica sui processi di trasformazione politica e sociale nel Caucaso post-sovietico, con particolare attenzione al rapporto tra conflitti armati e movimenti migratori. Franco Randazzo e Antonio Ricci analizzano come la dissoluzione dell’Unione Sovietica abbia lasciato in eredità fragili strutture statali, tensioni etniche latenti e confini contestati, elementi che hanno favorito l’esplosione di conflitti regionali in aree come Nagorno-Karabakh, Abkhazia e Ossezia del Sud. Il saggio mette in evidenza come guerre, instabilità politica e crisi economica abbiano generato consistenti movimenti di popolazione, tra sfollamenti interni, rifugiati e nuove forme di migrazione internazionale. In questo contesto, il Caucaso appare come uno spazio in cui la transizione post-sovietica si intreccia con dinamiche di sicurezza regionale e competizione geopolitica, rendendo particolarmente difficile il consolidamento di istituzioni stabili e di processi di sviluppo. L’analisi mostra così come le migrazioni nel Caucaso non siano soltanto una conseguenza dei conflitti, ma anche un indicatore delle profonde trasformazioni politiche e sociali della regione.