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Citazione bibliografica

Ricci, A., La diffusione della lingua italiana in Romania, a cura di Coccia, B.; Peric, K., Pittau F., in L’Italia nel mondo attraverso la sua lingua, Istituto di Studi Politici "S. Pio V", Apes, Roma, 12, 2025, pp. 178-209, https://www.istitutospiov.it/wp-content/uploads/2025/12/COCCIA-Itamondo-1-TESTO-WEB.pdf

  • Autore/i
    Ricci, A.
  • Titolo pubblicazione
    La diffusione della lingua italiana in Romania
  • Curatore/i
    Coccia, B.; Peric, K., Pittau F.
  • Titolo del volume in cui è pubblicata
    L’Italia nel mondo attraverso la sua lingua
  • Istituzione coinvolta nella pubblicazione
    Istituto di Studi Politici "S. Pio V"
  • Casa editrice
    Apes
  • Luogo pubblicazione
    Roma
  • Mese
    12
  • Da pagina
    178
  • A pagina
    209
  • Indirizzo web della pubblicazione
    https://www.istitutospiov.it/wp-content/uploads/2025/12/COCCIA-Itamondo-1-TESTO-WEB.pdf
  • Abstract
    La diffusione della lingua italiana in Romania rappresenta un fenomeno che va oltre la semplice dimensione linguistica, riflettendo un intreccio profondo di relazioni storiche, culturali ed economiche tra i due Paesi. Il contributo di Antonio Ricci analizza le dinamiche attraverso cui l’italiano si è progressivamente affermato nello spazio culturale romeno, evidenziando il ruolo svolto dalle migrazioni, dagli scambi economici, dalle istituzioni culturali e dal sistema educativo. In particolare, l’espansione dell’italiano in Romania si colloca all’interno di un più ampio processo di circolazione di persone, capitali e modelli culturali che ha intensificato i legami tra le due società soprattutto dopo la fine della Guerra fredda e l’integrazione europea. L’italiano emerge così non solo come lingua di cultura e di studio, ma anche come lingua della mobilità sociale, del lavoro e delle reti transnazionali costruite tra Italia e Romania. Attraverso questa prospettiva, il saggio mostra come la diffusione linguistica sia strettamente connessa ai processi migratori contemporanei e alle nuove forme di interdipendenza europea, rivelando come la lingua italiana abbia assunto in Romania il valore di un vero e proprio **ponte culturale e sociale** tra le due sponde dell’Europa.